L’utilizzo di sistemi di rilevamento biometrico rappresenta un grande passo in avanti della tecnologia, capace di processare dati come l’immagine del viso di una persona. Ma se inseriti nel condominio, quali implicazioni esistono in termini di privacy?
I dati biometrici sono quell’insieme di dati sulle caratteristiche fisiche di una persona, che si ottengono con strumenti come il riconoscimento facciale o ad esempio la scansione dell’iride.
Questi sistemi, a volte, possono essere presenti anche all’interno dei condòmini, ma cosa dice la legge a riguardo?
Videosorveglianza in condominio: può essere installato un sistema di riconoscimento facciale?
Se ti stai chiedendo se può essere installato un sistema di riconoscimento facciale in condominio, la risposta è: tendenzialmente no. Perchè?
Ti ricordo che ogni trattamento dati, per essere legittimo, in base a quanto stabilito dall’articolo 6 del GDPR ha bisogno di una base giuridica. In tal caso peraltro la fonte normativa di riferimento è da ricercare nell’articolo 9 del GDPR che considera infatti i dati biometrici come categorie particolari di dati la cui base giuridica non può che essere il consenso.
Ora, come sappiamo, all’interno di un condominio, oltre che i condòmini, entrano anche soggetti estranei, come visitatori occasionali o fornitori. Per quanto sarebbe possibile chiedere a tutti i condòmini l’espressione del consenso all’installazione di un sistema di rilevazione dei dati biometrici, come il riconoscimento facciale, sarebbe però impensabile poterlo richiedere a tutti gli altri soggetti che ogni giorno, per le più svariate ragioni transitano all’interno e intorno al condominio. Pertanto, non potendo esserci il consenso, alla base di questo trattamento, risulterebbe difficile poter installare legalmente un sistema di questo tipo.
Una delle eccezioni che però l’articolo 9 del GDPR ammette alla prestazione del consenso, è la presenza di un interesse pubblico rilevante. Questo porta a pensare che gli unici casi in cui si possa porre in essere l’installazione di un sistema di rilevazione biometrica all’interno di un condominio si verifichino nel momento in cui vi siano delle ragioni di pubblica sicurezza molto forti, tali da rendere necessaria la presenza di questi sistemi, ad esempio per intercettare criminali che potrebbero addentrarsi nello stabile o ancora nel caso in cui il palazzo sia sede di un’importante istituzione pubblica, che per ragioni di sicurezza, ritenga necessaria all’ingresso la rilevazione biometrica.
Riconoscimento facciale in condominio: quali passi bisogna seguire?
Perché si possa installare un sistema di videosorveglianza con riconoscimento facciale è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali, come:
- Predisposizione di una LIA, ovvero la valutazione circa il legittimo interesse che spinge alla necessità dell’adozione del riconoscimento facciale, con l’indicazione delle motivazioni per cui non sarebbe possibile raggiungere la finalità perseguita in modo differente;
- Adozione della DPIA, valutazione di impatto, in base all’articolo 35 del GDPR, per valutare se il trattamento è proporzionato al rischio;
- Rispettare l’obbligo di cartelli informativi;
- Passare per l’assemblea e ottenere la delibera;
- Adottare misure tecniche e organizzative tali di minimizzare i rischi per la privacy;
Rispettando i presupposti indicati e attenendosi a queste procedure, sarà possibile installare un sistema di rilevamento biometrico, come il riconoscimento facciale, anche all’interno di un condominio.
