L’installazione di sistemi di videosorveglianza sulle parti comuni permette di accedere alla detrazione d’imposta, a patto di rispettare i rigorosi adempimenti di pagamento e ripartizione.
Ti è mai capitato di approvare in assemblea l’installazione di un impianto di videosorveglianza per proteggere i garage o l’androne del tuo palazzo e poi trovarti in difficoltà al momento di inserire la tua quota nella dichiarazione dei redditi? È una situazione frequente in questo periodo dell’anno, in cui i contribuenti e i centri di assistenza fiscale sono impegnati nella raccolta delle ricevute per la presentazione del modello dichiarativo. Molti condomini pensano che basti una semplice ricevuta per ottenere lo sgravio fiscale, ma la normativa legata al Bonus Sicurezza prevede regole rigide sia per l’amministratore che per i singoli proprietari. Commettere un errore nella modalità di pagamento o nella conservazione dei documenti significa perdere definitivamente il diritto al rimborso, trasformando un investimento sulla sicurezza in un costo interamente a carico della famiglia. Ma procediamo con ordine e spieghiamo cosa prevede la legge per non perdere questa importante agevolazione fiscale.
Come detrarre le spese per le telecamere in condominio senza perdere il beneficio fiscale?
Per detrarre le spese per le telecamere in condominio senza perdere il beneficio fiscale è necessario che l’amministratore esegua il pagamento tramite l’apposito bonifico bancario o postale parlante e che rilasci ai condomini la certificazione delle quote pagate entro l’anno precedente. La normativa sulle ristrutturazioni edilizie, in cui rientra il Bonus Sicurezza, stabilisce che la detrazione spetta nella misura del 50% delle spese sostenute, ripartite in dieci quote annuali di pari importo. Il singolo proprietario può inserire la propria quota nel Modello 730/2026 solo se ha effettivamente versato i soldi sul conto corrente del condominio entro i termini di chiusura dell’anno fiscale, seguendo la tabella millesimale di proprietà.
Quali sono i requisiti del bonifico parlante per la videosorveglianza?
I requisiti del bonifico parlante per la videosorveglianza impongono l’inserimento del codice fiscale del condominio come beneficiario della detrazione, della partita Iva della ditta che installa l’impianto e del riferimento di legge specifico.L’amministratore, quando salda la fattura dell’impresa che fornisce e monta le telecamere, deve selezionare la causale corretta relativa alle spese per il recupero del patrimonio edilizio. Le banche applicano automaticamente una ritenuta d’acconto su questi bonifici; l’utilizzo di un bonifico ordinario non permette il tracciamento da parte dell’agenzia delle Entrate e invalida il diritto allo sgravio per tutti i partecipanti al riparto condominiale.
Quali documenti deve conservare il condomino per il Modello 730/2026?
I documenti che deve conservare il condomino per il Modello 730/2026 sono la dichiarazione dell’amministratore che attesta l’importo della quota pagata, la copia del verbale di assemblea che ha approvato i lavori e le ricevute dei versamenti effettuati sul conto dello stabile. Non è necessario che il singolo proprietario possieda la fattura della ditta o la copia del bonifico parlante, poiché tali atti devono essere custoditi nei registri condominiali dall’amministratore professionista. Il contribuente deve però esibire al Caf o al proprio commercialista la certificazione scritta in cui l’amministratore dichiara sotto la propria responsabilità che i lavori sono stati regolarmente eseguiti e pagati in conformità alla legge.
Quali sono le voci detraibili per la sicurezza condominiale?
| Tipo di Spesa Ammissibile | Descrizione dell’Intervento Tecnico | Percentuale di Detrazione |
| Acquisto telecamere | Fornitura degli occhi elettronici e dei registratori digitali dvr. | Detrazione d’imposta pari al 50% in 10 anni. |
| Cablaggio e montaggio | Manodopera per la posa dei cavi e l’installazione degli apparati. | Detrazione d’imposta pari al 50% in 10 anni. |
| Pellicole per vetri | Applicazione di vetri antisfondamento e pellicole di sicurezza sulle finestre. | Detrazione d’imposta pari al 50% in 10 anni. |
Domande Frequenti sulle detrazioni per le telecamere condominiali
Chi ha l’affitto in corso può detrarre la spesa?
L’inquilino in affitto può detrarre la spesa per le telecamere condominiali se ha partecipato alla ripartizione delle spese in base agli accordi contrattuali e se il bonifico è stato eseguito a suo nome o se possiede la certificazione dell’amministratore.
Cosa succede se un condomino non paga la sua quota?
Se un condomino non paga la sua quota entro la scadenza dell’anno fiscale, perde il diritto alla detrazione per quella specifica annualità, mentre gli altri condomini in regola mantengono intatto il loro beneficio sul Modello 730.
Serve l’autorizzazione del garante della privacy?
L’installazione non richiede l’autorizzazione del garante della privacy, ma l’amministratore deve obbligatoriamente posizionare i cartelli di preavviso prima del raggio di azione delle telecamere e limitare la conservazione dei video alle 24 o 48 ore.
In pratica
Se hai partecipato alla spesa per le telecamere nel tuo palazzo e vuoi inserire la quota nel Modello 730/2026, devi agire subito seguendo questi passi empirici per non commettere errori:
• Invia una richiesta scritta all’amministratore per farti rilasciare l’attestazione ufficiale delle somme versate per il Bonus Sicurezza relative all’anno precedente.
• Verifica che sul documento sia indicato espressamente il codice fiscale del condominio e il tuo codice fiscale personale come legittimo proprietario o inquilino.
• Controlla che le ricevute dei tuoi bollettini o dei bonifici effettuati verso il conto corrente condominiale corrispondano esattamente alla cifra certificata.
• Consegna tutta la documentazione al tuo centro di assistenza fiscale o inserisci l’importo nel rigo E41 del modello precompilato sul sito dell’agenzia delle Entrate.
• Conserva i documenti per almeno cinque anni successivi alla presentazione della dichiarazione, termine entro cui l’amministrazione finanziaria può effettuare i controlli di conformità.
Link utili e fonti autorevoli
• Agenzia delle Entrate – Guida alle Detrazioni per Ristrutturazioni Edilizie
• Garante per la protezione dei dati personali – Linee guida sulla Videosorveglianza
• Ministero dell’Economia e delle Finanze – Calendario Dichiarazione 730
[1] Articolo 16-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, numero 917 (Testo unico delle imposte sui redditi) e articolo 1130 del codice civile.
[2] Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010.
