Il termometro oltre i 35 gradi a maggio impone l’obbligo di aggiornare subito i documenti di sicurezza per i lavoratori all’aperto e negli stabili.
Ti è mai capitato di camminare in un cantiere o di entrare nell’androne del tuo palazzo in una giornata di maggio e percepire un calore soffocante, quasi estivo?Quest’anno l’ondata di calore anomala ha trasformato la primavera in un’estate anticipata, sollevando un problema normativo immediato che molti datori di lavoro e amministratori stanno ignorando. Non si tratta solo di disagio termico, ma di un preciso obbligo di legge: il rischio legato alle temperature elevate non può più essere considerato un’esclusiva dei mesi di luglio e agosto. Chi gestisce lavoratori o appalti deve intervenire subito sui documenti aziendali per evitare pesanti sanzioni penali e risarcitorie. Ma procediamo con ordine e spieghiamo cosa succede quando l’afa colpisce i luoghi di lavoro.
Il rischio caldo richiede l’aggiornamento del documento di valutazione?
Sì, l’aumento anomalo delle temperature a maggio obbliga i datori di lavoro a modificare immediatamente il DUVRI, sulla valutazione dei rischi inserendo le misure contro il colpo di calore. La legge sulla sicurezza sul lavoro impone di valutare tutti i rischi per la salute, incluso il microclima. Quando si verifica un cambiamento climatico repentino e straordinario, come l’anticiclone di questo mese, i documenti non sono più attuali. Di conseguenza, è necessario integrare i piani operativi inserendo i nuovi protocolli per i lavori all’aperto. La mancata revisione dei documenti espone l’azienda a sanzioni per violazione delle norme sulla tutela della salute dei lavoratori.
Come cambia la sicurezza nei cantieri edili per il forte calore?
Nei cantieri edili è obbligatorio integrare il piano operativo di sicurezza modificando i turni di lavoro e sfruttando le ore più fresche della giornata. I lavoratori edili sono i più esposti alla radiazione solare diretta e allo sforzo fisico intenso. Per proteggerli, i datori di lavoro devono prevedere pause obbligatorie in zone d’ombra e garantire la costante disponibilità di acqua potabile. Inoltre, le aziende possono richiedere la cassa integrazione guadagni ordinaria all’istituto nazionale di previdenza sociale quando il termometro supera i 35 gradi percepiti. La sospensione delle attività nelle ore centrali e il ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria permettono di tutelare la salute degli operai senza subire perdite economiche.
Quali sono gli obblighi dell’amministratore nei servizi in condominio?
L’amministratore di condominio deve aggiornare il DUVRI (documento unico di valutazione dei rischi da interferenza) per coordinare la sicurezza delle ditte in appalto. Quando lo stabile affida servizi esterni come la pulizia delle scale, la manutenzione dei giardini o la riparazione dell’ascensore, l’amministratore agisce come committente. Deve quindi verificare che i lavoratori esterni non subiscano lo stress termico nei locali tecnici caldi o nei cortili esposti al sole. Il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza deve stabilire regole chiare, come la rimodulazione degli orari di accesso dei manutentori. Se il condominio ha un portiere dipendente diretto, l’amministratore deve garantire la ventilazione o il condizionamento della portineria.
Quali strumenti servono per misurare il pericolo da calore?
| Strumento di Controllo | Funzione Pratica | Utilizzo per la Sicurezza |
| Portale Worklimate | Calcola la mappa del rischio termico specifico. | Incrocia i dati meteo con il tipo di sforzo fisico richiesto. |
| Bollettini del ministero | Indicano i livelli di allerta quotidiani da zero a tre. | Il livello due o tre fa scattare le misure di emergenza. |
| Termometro a bulbo | Misura la temperatura reale e l’umidità nel cantiere. | Fornisce il dato oggettivo per richiedere la cassa integrazione. |
Domande Frequenti sul rischio calore nei luoghi di lavoro
Cosa rischia il datore di lavoro che non adegua i documenti?
Il datore di lavoro rischia l’arresto da due a quattro mesi o una sanzione pecuniaria molto elevata per la mancata valutazione di un rischio concreto per la salute.
L’amministratore di condominio è sempre responsabile?
L’amministratore risponde penalmente se omette di pianificare le misure di sicurezza nel documento unico di valutazione dei rischi da interferenza in caso di infortunio di un appaltatore dovuto al caldo.
Quando si può sospendere il lavoro per l’afa?
Il lavoro può essere sospeso tramite la cassa integrazione guadagni ordinaria quando la temperatura della stazione meteorologica più vicina supera i 35 gradi reali o percepiti.
In pratica
Se sei un datore di lavoro o un amministratore di condominio, devi agire subito seguendo questi passi empirici per tutelare i lavoratori e difendere la tua responsabilità legale:
• Modifica gli orari del cantiere, anticipando l’inizio dei lavori all’alba e interrompendo le attività tra le 12 e le 16.
• Invia una comunicazione scritta a tutte le ditte che svolgono servizi nel condominio, integrando il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza con l’indicazione dei punti di ristoro e d’ombra disponibili nello stabile.
• Verifica quotidianamente i bollettini sul sito del ministero della Salute per capire se scatta l’allerta di livello due o tre.
• Predisponi la documentazione per l’Inps nel caso in cui le temperature superino i 35 gradi, così da attivare la cassa integrazione guadagni ordinaria per l’edilizia.
Link utili e fonti
• Ministero della Salute – Bollettini sulle ondate di calore
• Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – Linee guida Worklimate
• Istituto nazionale di previdenza sociale – Richiesta Cigo edilizia
[1] Articolo 17 e l’articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 2008, numero 81.
[2] Istituto nazionale di previdenza sociale, circolare numero 139 del primo agosto 2022.
