La revoca dell’amministratore di condominio: quando e come procedere?

Revocare l’amministratore di condominio è possibile in caso di irregolarità gestionali o fiscali: ecco come agire secondo la legge.

La revoca dell’amministratore di condominio può avvenire in qualsiasi momento, secondo quanto stabilito dall’articolo 1129, comma 11 del Codice Civile. L’assemblea condominiale  ha il potere di revocare l’amministratore con una delibera votata dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea e che rappresentino  almeno la metà del valore dell’edificio in millesimi (articolo 1136 Codice civile) oppure seguendo le regole specificate nel regolamento condominiale.

Quali sono i motivi per cui l’amministratore può essere revocato dall’assemblea?

L’assemblea condominiale può deliberare la revoca in qualsiasi momento, purché si raggiunga la maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore. Tra le cause più frequenti di revoca troviamo la mancata trasparenza nella gestione dei conti e il mancato rispetto del regolamento condominiale.

Quando interviene l’autorità giudiziaria per la revoca dell’amministratore?

L’
autorità giudiziaria può disporre la revoca su richiesta di un singolo condomino. Questo accade nei seguenti casi:

  1. Se l’amministratore non rende conto della gestione condominiale.
  2. In presenza di gravi irregolarità gestionali o fiscali.

In tali situazioni, il condomino può rivolgersi al giudice per tutelare i propri diritti e ottenere la revoca.

Quali passi seguire per convocare un’assemblea straordinaria per revocare l’amministratore?

Per convocare un’assemblea straordinaria al fine di discutere della revoca dell’amministratore, è necessario:

  1. Presentare una richiesta scritta firmata da almeno 1/6 dei condomini, come previsto dall’articolo 66 disposizioni attuative Codice civile;
  2. Indicare specificatamente l’oggetto della discussione, come la gestione contabile o le irregolarità fiscali;

Se l’amministratore rifiuta di convocare l’assemblea, i condomini possono farlo autonomamente.

Come agire in caso di gravi irregolarità fiscali dell’amministratore?

Nel caso emergano gravi irregolarità fiscali o l’amministratore non rispetti gli obblighi stabiliti dal regolamento condominiale, ogni condomino, anche singolarmente, può chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria. Se l’assemblea non revoca l’amministratore, il singolo condomino può rivolgersi al giudice.

La revoca dell’amministratore è un diritto dei condomini garantito dalla legge, ma richiede il rispetto di procedure precise. In caso di violazioni gravi o mancata collaborazione, ogni condomino ha strumenti legali per tutelarsi.

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Avv.Raffaele Marascio
Avv.Raffaele Marascio
“Avvocato già iscritto all’Albo presso l’Ordine degli Avvocati di Torino. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino con tesi in materia di Big Data e rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Specializzato in diritto della privacy, diritto penale e responsabilità civile”.

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