Disinfestazione in condominio: chi decide e come intervenire?

Piccioni, zanzare e ragni in condominio: come proteggere la salute e il decoro? L’assemblea è l’organo sovrano, ma attenzione alla normativa!

In estate, l’arrivo di insetti e volatili crea spesso problemi nei condomini. Ma chi decide e come intervenire? E quali sono le regole da rispettare?

Scopriamo insieme come gestire correttamente la disinfestazione condominiale per vivere in un ambiente salubre e conforme alla legge.

Chi può decidere di procedere con una disinfestazione in condominio?

È l’assemblea condominiale a decidere sulla disinfestazione, e non l’amministratore in autonomia. Infatti, come stabilito chiaramente, la predisposizione di interventi come quelli contro zanzare, ragni o piccioni deve essere approvata con voto assembleare. Se il bilancio condominiale prevede già una voce di spesa per questi interventi, allora l’amministratore potrà procedere senza ulteriori autorizzazioni. In caso contrario, deve sempre richiedere il consenso preventivo dei condòmini. Questo perché le spese non previste, in assenza di fondi specifici, non possono essere disposte senza approvazione formale, se non in casi di eccezionale urgenza.

Cosa deve fare l’amministratore se i piccioni infestano il condominio?

Se i piccioni popolano tetti e balconi del condominio e non vi è un condomino che li alimenta, l’amministratore ha il dovere di agire, ma sempre coinvolgendo l’assemblea. La scelta migliore è proporre l’installazione di dissuasori meccanici, elettrici o a ultrasuoni, per tutelare l’igiene e la conservazione dei beni comuni. La decisione dovrà essere inserita all’ordine del giorno e verbalizzata accuratamente, così da garantire che ogni intervento sia conforme alla normativa vigente. È importante inoltre valutare se il condominio è soggetto a vincoli paesaggistici o architettonici, in modo da evitare interventi non autorizzati che potrebbero compromettere il decoro condominiale.

È obbligatorio affidarsi a imprese certificate per la disinfestazione?

Sì, la legge 82/1994 impone che le operazioni di disinfestazione siano affidate esclusivamente a imprese regolarmente iscritte e abilitate. Questo obbligo garantisce non solo l’efficacia dell’intervento, ma anche il rispetto delle normative in materia di sicurezza e igiene. Rivolgersi a professionisti certificati permette inoltre di tutelare i condomini da eventuali responsabilità civili e penali in caso di incidenti o danni successivi all’intervento. Disinfestazione certificata significa anche avere la certezza che i prodotti utilizzati siano a norma e non dannosi per la salute pubblica.

Come vengono ripartite le spese di disinfestazione?

Le spese relative alla disinfestazione vengono ripartite tra tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà, come previsto dal codice civile. Anche se l’infestazione riguarda specifiche aree comuni, tutti devono contribuire in proporzione. Questa regola vale sia per gli interventi contro insetti come zanzare e formiche, sia per quelli contro volatili come gabbiani o piccioni. L’obiettivo principale è tutelare il bene comune e garantire condizioni di vivibilità adeguate a tutti gli abitanti del condominio. Eventuali deroghe alle modalità di ripartizione devono essere esplicitamente approvate all’unanimità.

È possibile agire senza delibera in caso di emergenza sanitaria?

In casi di comprovata emergenza sanitaria, l’amministratore può agire senza previa delibera assembleare. Tuttavia, questa possibilità è estremamente limitata e deve essere giustificata da un pericolo imminente per la salute pubblica, ad esempio un’invasione di insetti portatori di malattie. In assenza di una situazione eccezionale, è obbligatorio rispettare l’iter di approvazione tramite l’assemblea condominiale. Procedere diversamente espone l’amministratore a rischi di contestazioni e di dover rispondere personalmente delle spese non autorizzate.

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Avv.Raffaele Marascio
Avv.Raffaele Marascio
“Avvocato già iscritto all’Albo presso l’Ordine degli Avvocati di Torino. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino con tesi in materia di Big Data e rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Specializzato in diritto della privacy, diritto penale e responsabilità civile”.

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1 commento

  1. Potreste dirmi quale il preavviso minimo per legge che l’Amministratore debba dare per comunicare la disinfestazione?!

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