Il rincaro dei prezzi energetici sul mercato libero colpisce i bilanci condominiali, rendendo urgenti interventi di efficientamento sulle parti comuni.
Ti è mai capitato di esaminare il rendiconto delle spese del tuo palazzo e accorgerti che la voce relativa alla luce comune è raddoppiata rispetto all’anno precedente?Moltissimi proprietari e inquilini stanno affrontando l’arrivo della stagione estiva con la forte preoccupazione di ricevere saldi passivi record, a causa dell’impennata delle tariffe sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas. Con una fiammata che ha portato la componente dell’energia non regolamentata a segnare un incremento del 12,6%, i bilanci approvati solo pochi mesi fa rischiano di saltare, costringendo gli stabili a richiedere rate straordinarie per evitare il distacco delle utenze. Non si tratta di una tassa inevitabile, ma di una situazione che l’amministratore e l’assemblea possono arginare subito attraverso scelte di gestione intelligenti. Ma procediamo con ordine e spieghiamo cosa succede quando i costi energetici colpiscono i servizi del condominio.
Perché l’energia non regolamentata al +12,6% pesa sulle spese comuni?
L’energia non regolamentata al +12,6% pesa sulle spese comuni perché i contratti del mercato libero applicati alle utenze condominiali risentono direttamente delle fluttuazioni dei prezzi all’ingrosso, senza paracadute tariffari. Molti condomini ignorano che lo stabile non viene considerato un utente domestico vulnerabile, bensì una microazienda o un utente commerciale. Questo significa che gli aumenti del prezzo dell’elettricità si scaricano interamente sulle bollette della luce delle scale, dell’alimentazione dell’ascensore, delle pompe dell’autoclave e dell’illuminazione del cortile o dei garage. Un aumento di quasi tredici punti percentuali impone una revisione immediata dei capitoli di spesa per non accumulare debiti verso i fornitori.
Quali sono le strategie per contenere i costi di illuminazione prima dell’estate?
Le strategie per contenere i costi di illuminazione prima dell’estate consistono nell’installazione immediata di lampade a tecnologia led in tutte le parti comuni e nella corretta regolazione dei temporizzatori e dei sensori di presenza. Sostituire i vecchi fari del cortile o i tubi neon dei garage permette di abbattere i consumi elettrici per le luci fino all’80%. Inoltre, è fondamentale regolare gli orari degli orologi astronomici che gestiscono l’accensione dei lampioni esterni, adattandoli alle giornate più lunghe della stagione estiva per evitare inutili sprechi di corrente nelle ore diurne. Questi interventi tecnici di piccola entità non richiedono grandi investimenti ma generano un risparmio economico visibile fin dalla bolletta successiva.
Come ridurre i consumi dei servizi comuni come ascensore e autoclave?
Per ridurre i consumi dei servizi comuni come ascensore e autoclave l’amministratore deve richiedere ai tecnici manutentori l’ottimizzazione dei motori e la verifica dei sistemi di rifasamento elettrico. L’ascensore e le pompe idriche dell’autoclave rappresentano le voci di consumo più nascoste ma più onerose dello stabile. Installare un dispositivo inverter sull’impianto di sollevamento dell’acqua consente di modulare la potenza del motore in base all’effettiva richiesta dei rubinetti, azzerando i picchi di assorbimento di energia. Allo stesso modo, una corretta manutenzione dei condensatori dell’ascensore evita che il condominio paghi penali in bolletta per l’energia reattiva, una voce di spesa inutile che aggrava i costi totali.
Quali interventi approvare in assemblea per tutelare il bilancio condominiale?
| Intervento Energetico | Descrizione Tecnica | Impatto sul Risparmio |
| Relamping led totale | Sostituzione di tutti i corpi illuminanti delle scale e dei corridoi. | Riduzione del consumo di illuminazione fino all’80%. |
| Installazione sensori | Sensori di movimento per accendere le luci solo al passaggio delle persone. | Eliminazione delle luci accese inutilmente nei piani deserti. |
| Inverter su autoclave | Regolazione elettronica della velocità della pompa idrica condominiale. | Taglio dei consumi elettrici del motore del 30%. |
Domande Frequenti sui rincari dell’energia nei condomini
L’amministratore può cambiare fornitore senza l’assemblea?
L’amministratore può cambiare fornitore di energia senza l’autorizzazione dell’assemblea se agisce per dare esecuzione al bilancio preventivo, cercando le tariffe più convenienti sul mercato libero per evitare danni economici allo stabile.
Cosa succede se il condominio non riesce a pagare le bollette?
Se il condominio non paga le bollette, il venditore di energia può sospendere la fornitura dopo aver inviato la diffida, lasciando lo stabile senza luce nelle scale e bloccando il funzionamento di ascensori e autoclavi.
Si possono installare i pannelli solari sul tetto comune?
Sì, i condomini possono deliberare a maggioranza l’installazione di un impianto fotovoltaico sul lastrico solare comune per produrre l’elettricità necessaria ad alimentare gli impianti condominiali, abbattendo le spese.
In pratica
Se sei un condomino o un amministratore, devi agire subito seguendo questi passi empirici per arginare il rincaro dell’energia e difendere le finanze del tuo palazzo:
• Richiedi alle ditte di manutenzione un censimento di tutte le lampadine attive nelle scale e nei sotterranei per pianificare il passaggio integrale ai led.
• Inserisci all’ordine del giorno della prossima assemblea l’esame dei preventivi per l’inserimento di rilevatori di presenza nei corridoi d’accesso e nelle cantine.
• Controlla l’orologio datario dell’illuminazione esterna e sposta l’orario di accensione in avanti, per adeguarlo alla luce solare naturale estiva.
• Verifica l’ultima fattura dell’energia elettrica insieme a un consulente energetico per controllare la presenza di penali nascoste per energia reattiva.
• Valuta con l’assemblea la creazione di una comunità energetica rinnovabile condominiale per sfruttare i vantaggi fiscali e gli incentivi sulla produzione di energia pulita.
Link utili
• Autorità di regolazione per energia reti e ambiente – Portale Offerte
• Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Transizione ecologica nei condomini
[1] Articolo 1130 e l’articolo 1120 del codice civile.
[2] Delibera Autorità di regolazione per energia reti e ambiente numero 134/2024/R/com.
