Blackout a Torino per il grande caldo: cosa rischiano davvero i condomini senza corrente

Guasti elettrici tra Crocetta, Cit Turin e centro città: il caldo mette sotto pressione la rete e riporta al centro sicurezza, manutenzione e impianti condominiali

Torino torna a fare i conti con blackout elettrici e interruzioni di corrente durante i primi giorni di caldo intenso. Tra il 26 e il 27 maggio 2026 diversi quartieri, tra cui Crocetta, Cit Turin, Parella e corso Francia, sono rimasti senza elettricità per ore. Capire quali rischi creano i blackout nei condomini durante le ondate di calore è importante perché ascensori, cancelli automatici, impianti centralizzati e climatizzatori dipendono direttamente dalla continuità della rete elettrica.

Secondo il sindaco Stefano Lo Russo, il problema riguarda soprattutto una rete di media tensione ormai sotto pressione per l’aumento dei consumi energetici legati all’uso massiccio dei condizionatori.

Perché il caldo aumenta il rischio di blackout?

Il caldo intenso aumenta i consumi elettrici e mette sotto pressione sia la rete pubblica sia gli impianti degli edifici.

Durante le giornate più calde milioni di climatizzatori, ventilatori e apparecchi elettrici restano accesi contemporaneamente per molte ore.

Questo provoca:

• aumento del carico sulla rete; 

• surriscaldamento dei cavi; 

• maggiore rischio di guasti; 

• difficoltà di dispersione del calore nei sistemi interrati. 

Il problema non riguarda soltanto Torino. Le alte temperature stanno rendendo sempre più frequenti i blackout estivi nelle grandi città.

Quando il blackout può diventare un problema serio in condominio?

Il blackout diventa particolarmente grave quando blocca servizi essenziali dell’edificio.

Nei condomini moderni molti impianti dipendono totalmente dall’energia elettrica:

• ascensori; 

• cancelli automatici; 

• pompe dell’acqua; 

• autoclavi; 

• illuminazione comune; 

• sistemi di sicurezza; 

• videocitofoni. 

Negli edifici con anziani o persone fragili, anche poche ore senza elettricità possono creare disagi molto rilevanti.

Servizio condominiale Problema in caso di blackout
Ascensore Persone bloccate o difficoltà di accesso
Cancello automatico Problemi di ingresso e uscita
Autoclave Riduzione o assenza d’acqua
Illuminazione comune Rischi per la sicurezza
Sistemi elettronici Blocco di allarmi e videocitofoni

Quali obblighi ha l’amministratore di condominio?

L’amministratore deve garantire manutenzione e sicurezza degli impianti comuni.

L’articolo 1130 del codice civile [2] attribuisce all’amministratore il compito di curare la conservazione delle parti comuni e la gestione ordinaria dell’edificio.

Questo significa che deve:

• verificare lo stato degli impianti comuni; 

• intervenire in caso di anomalie; 

• organizzare manutenzioni periodiche; 

• gestire situazioni di emergenza; 

• segnalare eventuali rischi ai condomini. 

Negli edifici più vecchi il problema è ancora più delicato, perché molti impianti non erano progettati per l’attuale livello di consumi elettrici.

I condizionatori possono sovraccaricare gli impianti condominiali?

Sì, l’uso simultaneo di molti climatizzatori può aumentare il rischio di sovraccarichi elettrici.

Il fenomeno riguarda sia la rete pubblica sia gli impianti interni degli edifici.

Negli stabili più datati:

• cavi; 

• quadri elettrici; 

• colonne montanti; 

• sistemi di distribuzione; 

potrebbero non essere adeguati all’utilizzo massiccio di climatizzatori moderni.

Per questo, durante le ondate di calore, aumentano i problemi di interruzioni e guasti.

Perché il regolamento condominiale può diventare importante?

Il regolamento può disciplinare installazione e utilizzo degli impianti di climatizzazione.

Molti regolamenti prevedono limiti relativi:

• al posizionamento dei motori esterni; 

• al decoro architettonico; 

• all’uso delle parti comuni; 

• agli scarichi e alle canalizzazioni. 

Questo significa che il tema dei condizionatori non riguarda soltanto il comfort estivo, ma anche la sicurezza e l’equilibrio dell’edificio.

Cosa dimostrano i blackout di Torino?

Dimostrano che la gestione degli impianti elettrici sta diventando centrale nei condomini durante le ondate di calore.

L’aumento delle temperature e dei consumi rende sempre più importante:

• verificare la capacità degli impianti; 

• programmare manutenzioni; 

• prevenire sovraccarichi; 

• gestire correttamente le emergenze. 

Per i condomini, oggi, la sicurezza elettrica non è più soltanto una questione tecnica, ma anche un tema di responsabilità e tutela dei residenti.

FAQ

Il condominio è responsabile di ogni blackout?

No. Dipende se il guasto deriva dalla rete pubblica o dagli impianti interni.

L’amministratore deve intervenire in caso di problemi elettrici?

Sì. Deve gestire manutenzione e sicurezza degli impianti comuni.

I condizionatori possono creare sovraccarichi?

Sì. Soprattutto negli edifici con impianti datati.

Il regolamento può limitare l’installazione dei climatizzatori?

Sì. Può prevedere regole sul decoro e sulle parti comuni.

In pratica

Con l’arrivo delle ondate di calore conviene verificare lo stato degli impianti elettrici condominiali, controllare quadri e sistemi comuni e programmare eventuali interventi di adeguamento. Nei condomini più vecchi, prevenire sovraccarichi e guasti può evitare blackout, danni e problemi di sicurezza.

Note

[1] Articolo 2051 del codice civile
[2] Articolo 1130 del codice civile
[3] ARERA – Sicurezza e continuità del servizio elettrico

Avv.Raffaele Marascio
Avv.Raffaele Marascio
“Avvocato già iscritto all’Albo presso l’Ordine degli Avvocati di Torino. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino con tesi in materia di Big Data e rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Specializzato in diritto della privacy, diritto penale e responsabilità civile”.

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