Rilevata in due condomini la presenza del batterio. Avviate le sanificazioni, ma il Decreto Legislativo 18/2023 impone controlli periodici obbligatori: multe fino a 30.000 euro per chi non rispetta le norme.
La diffusione del batterio della legionella continua a destare preoccupazione nell’area metropolitana milanese, con nuovi riscontri che interessano il comune di Cusago. Questo sviluppo si aggiunge a una serie di segnalazioni iniziate ad aprile in altri comuni del sud Milano, tra cui Buccinasco, Corsico e Cesano Boscone, dove la situazione sembrava essersi stabilizzata fino a poche settimane fa.
I primi campanelli d’allarme a Cusago sono arrivati due giorni fa, quando è stata notificata la presenza del batterio in un condominio nella frazione di Monzoro. Il Comune ha immediatamente avviato verifiche, confermando la positività attraverso documentazione fornita dall’amministratore condominiale. Nonostante l’assenza di casi conclamati tra i residenti, le autorità hanno attivato le procedure necessarie per informare gli abitanti e avviare la sanificazione.
Procedure e controlli in corso
In una nota, il Comune di Cusago ha chiarito che la positività alla legionella è stata rilevata in un ambiente privato e non ha richiesto l’attivazione dei protocolli sanitari dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS), poiché non vi sono stati malesseri legati all’infezione. Sono comunque in corso analisi approfondite per garantire che il batterio non si diffonda. La rete idrica pubblica, monitorata regolarmente da CAP Holding, risulta priva di contaminazioni, fino ai contatori delle utenze.
Il bilancio complessivo nella provincia di Milano
Dall’inizio della diffusione del batterio, ad aprile, i dati forniti dall’ATS contano 56 casi, di cui 31 femmine e 25 maschi. L’89% dei pazienti presentava condizioni di salute già compromesse da patologie pregresse o età avanzata. Purtroppo, quattro persone non sono sopravvissute alle complicazioni dell’infezione.
Come prevenire i rischi?
La legionella si trasmette attraverso l’inalazione di goccioline d’acqua contaminate, spesso provenienti da impianti idrici mal manutenuti o da sistemi di condizionamento. Per prevenire l’infezione, è fondamentale adottare misure di sicurezza e controlli.
In base a quanto previsto dall’art. 5 del Decreto Legislativo 18 del 23 febbraio 2023, l’amministratore di condominio è riconosciuto come “gestore della distribuzione idrica interna” e ha l’obbligo di effettuare controlli periodici sugli impianti idrici per verificare l’eventuale presenza del batterio della legionella. Omettere tali verifiche espone l’amministratore a pesanti sanzioni amministrative, che possono variare da 5.000 a 30.000 euro, come stabilito dall’art. 23 dello stesso decreto. Nei casi più gravi, in cui si verifichi malauguratamente il decesso di un individuo, l’amministratore di condominio può subire conseguenze anche sul piano penale, come accaduto a Sulmona, dove in seguito al decesso di una donna, per infezione da legionella, l’amministratore di condominio è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo.
La sanificazione regolare degli impianti, la manutenzione preventiva e il rispetto delle normative vigenti sono quindi imprescindibili per garantire la sicurezza dei residenti e limitare la diffusione della Legionella. La collaborazione tra amministratori, aziende sanitarie e autorità locali gioca un ruolo cruciale in questo ambito, per garantire una gestione tempestiva ed efficace delle emergenze sanitarie create da questo batterio.




