Nel processo sull’esplosione di via Nizza a Torino, che vede imputato Giovanni Zippo per omicidio volontario e disastro colposo, emerge un elemento destinato a far discutere: la polizza assicurativa del condominio sarebbe stata pagata in ritardo, proprio il giorno dell’incidente.
A riferirlo in aula è stato l’amministratore dello stabile, Vincenzo Ruvolo, che ha ricostruito le difficoltà economiche della gestione condominiale.
Il nodo centrale: un “buco” da 23mila euro
Secondo quanto dichiarato, il condominio si trovava in forte difficoltà finanziaria a causa della morosità di alcuni residenti:
- circa 23.000 euro di mancati pagamenti
- priorità data a spese essenziali (acqua, luce)
- utilizzo del fondo cassa per evitare distacchi dei servizi
L’amministratore ha spiegato che, in presenza di risorse limitate, si è trovato a dover scegliere tra pagare le utenze o la polizza assicurativa.
Tradotto: la morosità non è stata solo un problema contabile, ma ha inciso direttamente su decisioni operative cruciali.
Assicurazione pagata il giorno dell’esplosione
La polizza sarebbe stata saldata il 30 giugno 2025, giorno stesso della deflagrazione, e perfezionata la mattina successiva.
Un dettaglio rilevante, perché la copertura assicurativa potrebbe non essere operativa in caso di pagamento tardivo, a seconda delle condizioni contrattuali.
Inoltre, è emerso un altro punto critico: nelle versioni più recenti della polizza, dopo una modifica contrattuale, non risultava più inclusa la copertura per danni dolosi causati da terzi.
La questione della copertura: il “dolo” escluso
Dopo l’evento, la compagnia assicurativa ha comunicato che il danno non sarebbe coperto, proprio perché:
- la clausola relativa al dolo di terzi non era più prevista
- la copertura era presente nella polizza iniziale del 2022
- ma sarebbe scomparsa nelle successive revisioni
Sono in corso accertamenti per chiarire come e perché questa clausola sia venuta meno.
Responsabilità e possibili conseguenze
In aula è stato evidenziato che:
- il pagamento tardivo non era stato autorizzato dall’assemblea
- l’amministratore non aveva formalmente comunicato la sospensione del pagamento
- i condomini potrebbero agire per responsabilità nei suoi confronti
Una diffida è già stata inviata, e non si esclude un contenzioso civile parallelo.
Il quadro più ampio: morosità e gestione del rischio
Il caso evidenzia un problema strutturale dei condomìni:
- la morosità può bloccare la gestione ordinaria
- costringe a scegliere tra spese “urgenti” e coperture preventive
- espone l’edificio a rischi finanziari enormi
Lo stesso amministratore ha ammesso che, pur ritenendo l’assicurazione prioritaria, non si aspettava un evento così grave.
Un caso emblematico
La vicenda di via Nizza mostra in modo concreto come:
- la mancanza di liquidità incida su decisioni critiche
- la gestione assicurativa sia spesso sottovalutata
- la morosità possa avere effetti indiretti anche drammatici
Non è solo una questione giudiziaria, ma un esempio reale di come i problemi economici del condominio possano trasformarsi in rischi ben più gravi.




