Allarme legionella nella Tuscia: un decesso e due abitazioni coinvolte. Chiuso un hotel e avviate indagini su rete idrica e impianti
Nella zona della Tuscia è scattato l’allarme legionella, con un bilancio preoccupante: una persona deceduta, due abitazioni coinvolte e la chiusura di una struttura ricettiva. La comunicazione è arrivata durante il consiglio comunale di Civita Castellana per voce del sindaco, che ha annunciato l’attivazione immediata delle procedure di emergenza con il coinvolgimento della Asl di Viterbo e della società idrica Talete.
Un decesso e i primi casi accertati
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il decesso riguarda un residente di Civita Castellana, venuto a mancare il 25 novembre presso l’ospedale di Viterbo. Le prime indagini indicano come probabile causa della morte l’infezione da legionella. Inoltre, sono stati confermati due episodi di contaminazione in abitazioni private: uno a Castel Sant’Elia e l’altro a Fabrica di Roma.
Indagini e misure preventive
Il sindaco ha richiesto al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) informazioni dettagliate sul caso di decesso e su eventuali ulteriori situazioni sospette nel territorio di Civita Castellana e nei comuni vicini. Parallelamente, ha sollecitato Talete ad avviare un monitoraggio approfondito della rete idrica comunale e dei distributori automatici, con analisi delle acque per garantire la sicurezza.
Chiusura di una struttura ricettiva
La Asl di Viterbo, in seguito ai campionamenti effettuati, ha imposto la chiusura temporanea di una struttura ricettiva situata nella località Quartaccio, al confine tra Fabrica di Roma e Civita Castellana. Le analisi hanno confermato la presenza del batterio della legionella nell’impianto idrico. Il comune competente, Fabrica di Roma, ha eseguito le disposizioni attraverso un’ordinanza ufficiale.
Cos’è la legionella? Cos’è la legionellosi?
La legionellosi è un’infezione polmonare causata da batteri appartenenti al genere legionella, che proliferano nell’acqua e possono infettare l’apparato respiratorio umano attraverso l’inalazione di micro gocce contaminate. Si tratta di una patologia che richiede massima attenzione per la prevenzione e il controllo.
Quali responsabilità per legionella?
In base a quanto previsto dal Decreto 18/2023 occorrerà ora verificare se la presenza della legionella si sia manifestata negli impianti idrici pubblici o negli impianti delle abitazioni private. Si ricorda infatti che, in base a quanto previsto dal Decreto Acque, l’amministratore di condominio, diviene responsabile della gestione degli impianti idrici dal punto di allaccio, cioè il contatore, al punto di utenza (doccia, rubinetti ecc.). Nel caso in cui la presenza della legionella si manifesti all’interno di questo tratto, scatterebbe la responsabilità dell’amministratore di condominio come “gestore della distribuzione idrica interna”. Nel caso in cui invece la presenza del batterio si manifesti prima di questo tratto, la responsabilità sarà da ricercarsi in quello che il decreto chiama il “gestore idropotabile”, ovvero l’ente o l’azienda che si occupa della fornitura e distribuzione di acqua potabile. Questo soggetto è responsabile di assicurare che l’acqua distribuita sia sicura, di qualità conforme alle normative, e disponibile per le necessità domestiche, industriali e agricole della popolazione servita.




