Convocazione dell’assemblea condominiale: quando la consegna in portineria non basta.

Le regole sulla convocazione condominiale devono essere seguite alla lettera: la sentenza del Tribunale di Monza conferma l’annullamento della delibera.

La convocazione dell’assemblea condominiale è un momento fondamentale per la gestione del condominio e deve avvenire nel rispetto delle regole previste dalla legge. Il mancato rispetto delle modalità di comunicazione può portare all’annullamento delle delibere, come dimostrato dalla recente sentenza del Tribunale di Monza. In questo articolo analizziamo i dettagli della decisione e le implicazioni per amministratori e condòmini.

La convocazione in portineria è valida?

No, la convocazione lasciata in portineria non è valida se non rispetta le modalità previste dalla legge. Il Tribunale di Monza, con la sentenza 205/2025, ha chiarito che l’avviso di convocazione deve essere comunicato secondo quanto stabilito dall’articolo 66 delle disposizioni attuative del Codice Civile. L’amministratore non può semplicemente affidare la consegna al portiere e invitare i condòmini a ritirarla autonomamente.

Cosa prevede la legge sulla convocazione dell’assemblea?

Il legislatore impone che la convocazione venga effettuata tramite raccomandata, PEC o fax. Prima della riforma del condominio (Legge 220/2012), era possibile convocare anche in modo informale, ma oggi il codice prevede modalità più rigide per garantire che ogni condomino riceva la comunicazione. La sentenza del Tribunale di Monza conferma che forme alternative, come la consegna in portineria, non sono valide e possono portare all’annullamento della delibera.

Il condomino è obbligato a ritirare la convocazione in portineria?

No, il condomino non ha alcun obbligo di ritirare la convocazione in portineria. Anche se avvertito con un avviso negli spazi comuni o tramite email e whatsapp, il mancato rispetto delle modalità previste dalla legge legittima la contestazione. In questo caso, il Tribunale ha accolto l’impugnazione di un condomino che non aveva ritirato la convocazione e ha annullato la delibera assembleare.

Quali sono le conseguenze per l’amministratore?

Se l’amministratore non rispetta le modalità di convocazione stabilite dalla legge, la delibera può essere annullata, con possibili conseguenze per la gestione del condominio. L’uso di strumenti digitali come email o messaggi di whatsapp non è sufficiente a garantire la validità della convocazione, a meno che tutti i condòmini non abbiano espressamente accettato tali modalità. In mancanza di un accordo, la convocazione deve avvenire tramite raccomandata o PEC.

C’è spazio per un’interpretazione più flessibile?

La rigidità della normativa sulla convocazione condominiale pone alcuni interrogativi in merito alla buona fede delle parti. Il condomino che rifiuta di ritirare l’avviso in portineria sta effettivamente tutelando un proprio diritto o sta ostacolando il funzionamento del condominio? Alcuni tribunali, peraltro, come il Tribunale di Roma, hanno riconosciuto la validità della convocazione via email, ma la giurisprudenza è ancora divisa. Tuttavia, per evitare il rischio di impugnazioni e annullamenti, l’amministratore è sempre tenuto a rispettare le forme attualmente previste dalla legge.

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