Allarme legionella a Cesano Boscone: 5 nuovi casi, intensificati i controlli

Un nuovo focolaio di Legionella ha colpito il quartiere Tessera di Cesano Boscone, nella zona sud della provincia di Milano. Il Comune e l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) sono al lavoro per contenere il rischio e individuare l’origine del batterio. I primi accertamenti hanno coinvolto le strutture comunali, con il sindaco che ha messo a disposizione gli uffici tecnici per supportare l’azione degli enti sanitari. Intanto, ATS e ALER stanno effettuando campionamenti approfonditi per determinare le aree da sottoporre a sanificazione.

Cosa sappiamo sulla Legionella

La legionella è causata dal batterio Legionella pneumophila, un microrganismo che vive naturalmente in ambienti acquatici. Tuttavia, il rischio per la salute umana aumenta quando il batterio prolifera in sistemi idrici artificiali, come tubature, serbatoi, fontane o impianti di climatizzazione, specialmente se questi non sono correttamente manutenuti. Il contagio avviene attraverso l’inalazione di particelle d’acqua contaminata disperse nell’aria, non tramite il consumo diretto di acqua o alimenti. I soggetti più vulnerabili includono anziani, persone immunodepresse e bambini.

Non è un caso isolato

Questo nuovo episodio a Cesano Boscone si aggiunge a una lunga lista di casi nella provincia milanese. Nel corso del 2023, a partire da aprile, sono stati segnalati oltre 50 contagi tra i comuni di Corsico e Buccinasco. Situazioni simili si sono verificate in passato: nel 2018, il comune di Bresso aveva registrato un grave focolaio che causò 52 infezioni e cinque decessi. In quel caso, una fontana pubblica fu identificata come fonte primaria di diffusione del batterio.

Misure preventive: cosa fare per ridurre i rischi

La Legionella è un batterio che si trasmette principalmente attraverso l’inalazione di minuscole gocce d’acqua contaminata, provenienti spesso da sistemi idrici o impianti di climatizzazione non adeguatamente mantenuti. La prevenzione di questa pericolosa infezione richiede l’adozione di controlli rigorosi e misure preventive specifiche.

Il Decreto Legislativo 18/2023 ha introdotto precise disposizioni in materia di sicurezza idrica, attribuendo agli amministratori di condominio il ruolo di “gestori della distribuzione idrica interna”. Questo implica un obbligo stringente: eseguire verifiche periodiche sugli impianti per individuare e prevenire la presenza del batterio della Legionella. La mancata osservanza di tale dovere può comportare sanzioni amministrative che oscillano tra i 5.000 e i 30.000 euro, come previsto dall’art. 23 dello stesso decreto.

Le implicazioni possono però essere ben più gravi. Nei casi estremi, come in situazioni che portano a conseguenze fatali, l’amministratore può incorrere in responsabilità penali.

La regolare sanificazione degli impianti e una manutenzione puntuale non sono solo obblighi normativi, ma rappresentano un presidio essenziale per garantire la sicurezza dei residenti. Il rispetto delle normative e la collaborazione tra amministratori, autorità sanitarie e istituzioni locali sono strumenti fondamentali per affrontare in modo efficace le emergenze legate alla diffusione della legionella.

Agire preventivamente non solo riduce il rischio di sanzioni e contenziosi, ma contribuisce a proteggere il bene più prezioso: la salute delle persone.

Avv.Raffaele Marascio
Avv.Raffaele Marascio
“Avvocato già iscritto all’Albo presso l’Ordine degli Avvocati di Torino. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino con tesi in materia di Big Data e rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Specializzato in diritto della privacy, diritto penale e responsabilità civile”.

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