A Novi Ligure un’anziana muore per legionellosi in un palazzo Atc: la Procura indaga per verificare eventuali carenze nella manutenzione e nei controlli della rete idrica.
La morte di un’anziana residente in un condominio di edilizia popolare a Novi Ligure ha riacceso il tema della responsabilità per i casi di legionella negli impianti idrici condominiali. Dopo l’esposto presentato dal figlio della vittima, la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare se vi siano state omissioni nei controlli o nella gestione della rete dell’acqua calda. Ma quando, in casi come questo, può configurarsi una responsabilità del condominio o dell’ente gestore?
Legionella in condominio: quando scatta la responsabilità per la morte di un residente?
La responsabilità per un caso di legionella in condominio può scattare quando si accerta un nesso causale tra la presenza del batterio nell’impianto idrico comune e il danno subito dal residente, unito a eventuali carenze nella manutenzione o nei controlli obbligatori.
Nel caso di Novi Ligure, la vittima – Giuseppa Picone, 84 anni – è deceduta all’ospedale San Giacomo dopo che l’Asl aveva certificato la legionellosi come causa del decesso. L’infezione avrebbe avuto origine nell’appartamento in cui viveva, all’interno di un complesso Atc di viale Pinan Cichero.
Il condominio o l’ente gestore sono automaticamente responsabili?
Il condominio o l’ente gestore non sono automaticamente responsabili in presenza di legionella. Occorre verificare se siano stati rispettati i protocolli di prevenzione, monitoraggio e sanificazione previsti dalla normativa sanitaria.
Nel caso specifico, l’Atc Piemonte Sud ha dichiarato di aver attivato il protocollo di sicurezza, effettuando campionamenti, verifiche e interventi di sanificazione, con successivo ripristino della fornitura di acqua calda dopo l’esito favorevole delle analisi.
Cosa sta verificando la Procura?
La Procura sta verificando se vi siano state eventuali negligenze nella manutenzione o nei controlli dell’impianto idrico. Dopo l’esposto del figlio della vittima, è stato aperto un fascicolo contro ignoti, affidato al sostituto procuratore Federico Silvestri.
Le indagini si concentrano sull’origine del contagio e sull’eventuale presenza del batterio nell’impianto comune. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, vi sarebbe stato un primo riscontro tecnico, in attesa del deposito ufficiale della consulenza.
Se il batterio era presente solo nell’appartamento, cambia la responsabilità?
Se il batterio era presente esclusivamente nell’impianto interno dell’appartamento, la responsabilità potrebbe non ricadere sul condominio o sull’ente gestore delle parti comuni. In base alle prime dichiarazioni, le ultime analisi avrebbero individuato la presenza del batterio in un solo rubinetto dell’alloggio della vittima.
In tal caso, diventerebbe centrale distinguere tra impianto idrico condominiale e impianto interno privato, poiché le responsabilità variano a seconda del punto in cui si sviluppa la contaminazione.
Qual è l’obiettivo dell’esposto presentato dalla famiglia?
L’obiettivo dell’esposto presentato dalla famiglia è accertare se vi siano state mancanze nella manutenzione o nei controlli e se il decesso potesse essere evitato. Il figlio della vittima ha precisato di non voler accusare nessuno, ma di voler comprendere cosa sia accaduto e se vi siano state omissioni.
La vicenda richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione nei condomìni, in particolare nei complessi di edilizia pubblica, dove la corretta gestione degli impianti idrici è fondamentale per la tutela della salute collettiva.
Può esserci responsabilità per legionella in condominio quando si dimostra che il batterio era presente nelle parti comuni e che vi sono state omissioni nei controlli, nella manutenzione o nell’attivazione tempestiva dei protocolli di sicurezza.
L’inchiesta della Procura dovrà chiarire se la morte dell’anziana sia collegata a una carenza gestionale o se si tratti di un evento non imputabile alla gestione condominiale. Solo l’esito degli accertamenti tecnici potrà stabilire se vi siano responsabilità penali o civili.
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