Nido di vespe in condominio o in affitto: chi deve pagare?

Per le parti comuni pagano tutti i condomini in base ai millesimi, mentre in un appartamento privato la spesa segue proprietà, uso e contratto di locazione

Se hai scoperto un nido di vespe sul balcone, nella cassetta delle tapparelle o in una parte comune del palazzo e vuoi sapere chi paga la disinfestazione dalle vespe in condominio o in affitto, la risposta dipende soprattutto da dove si trova il nido. Se interessa le parti comuni dell’edificio, la spesa si divide tra tutti i condomini; se riguarda una singola unità abitativa, la spesa ricade normalmente sul proprietario o, se l’immobile è affittato, sull’inquilino, salvo diverso accordo scritto tra le parti.

Chi paga se il nido è nelle parti comuni del condominio?

Quando il nido di vespe si trova in un giardino, in un cortile, sulle scale o in un’altra parte comune dell’edificio, la disinfestazione viene trattata come un normale intervento di manutenzione condominiale. L’articolo 1123 del Codice civile prevede infatti che le spese per la conservazione e il godimento delle parti comuni siano ripartite tra i condomini in proporzione al valore della proprietà di ciascuno, espresso in millesimi, salvo una diversa convenzione [1]. Rientrano tra le parti comuni anche elementi che, pur appartenendo formalmente a una singola unità immobiliare, contribuiscono al decoro dell’intero edificio, come alcuni rivestimenti o elementi ornamentali della facciata: se un nido di vespe ha danneggiato componenti di questo tipo, e non semplicemente lo spazio esclusivo del proprietario, il relativo ripristino può rientrare tra le spese da dividere tra tutti i residenti, mentre la valutazione va sempre fatta caso per caso. Chi scopre un nido in un’area comune dovrebbe quindi segnalarlo subito all’amministratore, che potrà organizzare l’intervento come per qualsiasi altra manutenzione condominiale.

Chi paga se il nido è dentro un appartamento?

Quando il nido si trova in uno spazio di uso esclusivo, come il cassetto delle tapparelle, un balcone privato o un sottotetto non condominiale, la spesa spetta normalmente al proprietario dell’unità, perché non riguarda le parti comuni. Non si può escludere, inoltre, che la formazione del nido dipenda anche da una scarsa manutenzione da parte di chi occupa l’appartamento, per esempio la mancata pulizia periodica del vano tapparelle, circostanza che rende ancora più opportuno intervenire tempestivamente. Il proprietario o l’occupante dovrebbero provvedere il prima possibile, anche per evitare che le vespe si diffondano verso le abitazioni vicine.

Chi paga se l’appartamento è in affitto e il nido è dentro casa?

Quando l’appartamento è affittato e il nido si trova in uno spazio di uso esclusivo, la spesa di disinfestazione ricade generalmente sull’inquilino, non sul proprietario.L’articolo 1576 del Codice civile stabilisce che il locatore deve eseguire, durante la locazione, le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che restano a carico del conduttore [2]; l’articolo 1609 precisa che la piccola manutenzione riguarda i deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelli dovuti a vetustà o caso fortuito. La rimozione di un nido di vespe da un vano tapparelle o da un balcone viene comunemente considerata un intervento di questo tipo, e quindi a carico dell’inquilino, salvo che venga dimostrata una responsabilità specifica del proprietario, per esempio un difetto strutturale dell’immobile che ha favorito l’infestazione. Se la riparazione è urgente, l’inquilino può comunque farla eseguire direttamente, avvisando subito il proprietario, e chiederne il rimborso quando dimostri che la spesa competeva effettivamente a quest’ultimo. Locatore e inquilino possono comunque accordarsi diversamente su questo tipo di spese, purché l’accordo risulti per iscritto nel contratto.

Chi paga se l’appartamento è in affitto e il nido è nelle parti comuni?

Se invece l’infestazione riguarda una parte comune dell’edificio, si applica la stessa regola generale valida per qualsiasi condomino: la spesa si divide tra tutti i proprietari in base ai millesimi, e il proprietario dell’appartamento affittato dovrà versare la propria quota al condominio. In questo caso né l’inquilino né il singolo proprietario devono sostenere l’intero costo dell’intervento, perché la disinfestazione riguarda un bene di cui tutti i condomini si servono. Il proprietario, se lo desidera e se il contratto lo consente, può comunque concordare con l’inquilino la ripartizione interna di eventuali oneri accessori legati alle parti comuni, ma questo non cambia il rapporto tra il condominio e il proprietario stesso.

Locatore e inquilino possono accordarsi diversamente?

Sì: le regole appena descritte si applicano salvo che il contratto di locazione preveda una diversa ripartizione delle spese. È quindi utile, prima di firmare il contratto, specificare per iscritto chi debba occuparsi di eventuali disinfestazioni o interventi simili, così da evitare contestazioni quando il problema si presenta davvero. Un accordo chiaro fin dall’inizio evita discussioni su cosa sia “piccola manutenzione” e cosa no, soprattutto quando il nido si trova in una zona di confine tra uso quotidiano e difetto strutturale.

Chi bisogna chiamare per rimuovere un nido di vespe?

Chi scopre un nido di vespe nelle parti comuni deve avvisare tempestivamente l’amministratore; l’inquilino che lo trova nella propria abitazione deve avvisare il proprietario. La rimozione, inoltre, non dovrebbe essere improvvisata: la legge 25 gennaio 1994, n. 82, e il decreto ministeriale 7 luglio 1997, n. 274, prevedono che questo tipo di intervento sia affidato a imprese specializzate e abilitate, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane [3]. In ambito condominiale, l’assemblea ha comunque la facoltà di indicare a quale impresa affidare i lavori quando l’intervento riguarda le parti comuni. Anche chi deve occuparsi di un nido all’interno di un appartamento privato dovrebbe rivolgersi a un professionista, sia per motivi di sicurezza sia per evitare di causare danni ai vicini e doverne rispondere.

Quanto può costare una disinfestazione da vespe?

Il prezzo di una disinfestazione dipende dall’entità dell’infestazione, dalla complessità dell’intervento e dalla zona in cui si trova l’edificio, quindi non esiste una cifra valida in ogni caso. L’intervento su un singolo nido isolato, per esempio quello scoperto in una cassetta delle tapparelle, di solito comporta un costo contenuto; se invece l’infestazione è estesa, magari perché interessa più finestre o ampie porzioni delle parti comuni come i sottotetti, la spesa può crescere sensibilmente. Prima di procedere è comunque prudente chiedere più preventivi e verificare cosa comprendano, incluso l’eventuale controllo successivo per accertarsi che il nido non si riformi.

In pratica

Se scopri un nido di vespe, non tentare di rimuoverlo da solo: segnala subito la sua posizione, all’amministratore se si trova in una parte comune, al proprietario se ti trovi in affitto e il nido è dentro l’appartamento. La regola generale è semplice: le parti comuni si pagano tutte insieme in base ai millesimi, mentre per gli spazi privati la spesa segue normalmente la proprietà o, se l’immobile è in affitto, la piccola manutenzione a carico dell’inquilino, salvo un diverso accordo scritto o una responsabilità specifica del proprietario. Affidati sempre a un’impresa abilitata, sia per la tua sicurezza sia per evitare contestazioni con i vicini.

Tabella riepilogativa

Domanda Risposta breve Cosa fare
Chi paga se il nido è in una parte comune? Tutti i condomini, in base ai millesimi di proprietà. Segnalare il nido all’amministratore.
Chi paga se il nido è dentro un appartamento? Normalmente il proprietario, oppure l’inquilino se l’immobile è in affitto. Verificare l’origine del nido e il contratto di locazione.
Chi paga in affitto se il nido è nelle parti comuni? Il proprietario versa la propria quota al condominio. Attendere l’intervento organizzato dall’amministratore.
Si può accordarsi diversamente in affitto? Sì, se l’accordo risulta per iscritto nel contratto. Specificare la ripartizione delle spese prima della locazione.
Chi bisogna chiamare? Un’impresa abilitata alla disinfestazione e alla derattizzazione. Verificare l’iscrizione dell’impresa al registro competente.
Quanto costa l’intervento? Dipende dall’entità dell’infestazione e dalla zona. Richiedere più preventivi dettagliati.

Domande frequenti

Il proprietario deve sempre pagare la disinfestazione del proprio appartamento?

Il proprietario paga quando l’immobile non è affittato o quando l’infestazione dipende da un difetto strutturale a lui imputabile. Se l’appartamento è in affitto e il nido riguarda uno spazio di uso quotidiano, la spesa ricade di regola sull’inquilino.

Un condomino può far disinfestare da solo una parte comune e chiedere il rimborso?

Il rimborso spetta soltanto quando l’intervento era davvero urgente e non poteva attendere quello dell’amministratore. È sempre prudente avvisare prima l’amministratore e conservare fatture e comunicazioni.

I danni causati dalle vespe a un balcone privato sono sempre spese comuni?

No: sono spese comuni soltanto se riguardano elementi che contribuiscono al decoro dell’intero edificio, non il semplice spazio esclusivo del proprietario. Va valutato caso per caso quale parte sia stata effettivamente danneggiata.

L’inquilino deve avvisare il proprietario prima di intervenire?

Sì, è opportuno avvisarlo subito, soprattutto se l’inquilino ritiene che la spesa competa al proprietario. Se la riparazione è urgente, l’inquilino può comunque farla eseguire direttamente, dandone pronto avviso.

Si può rimuovere un nido di vespe da soli?

È sconsigliato, soprattutto in presenza di nidi grandi o in luoghi difficili da raggiungere.Un intervento professionale riduce i rischi per la sicurezza e per eventuali danni causati ai vicini.

Note

[1] Articolo 1123 del Codice civile, sul riparto delle spese per la conservazione e il godimento delle parti comuni in proporzione al valore della proprietà.

[2] Articoli 1576 e 1609 del Codice civile, sulla distinzione tra le riparazioni necessarie a carico del locatore e la piccola manutenzione dovuta ai deterioramenti prodotti dall’uso, a carico del conduttore.

[3] Legge 25.01.1994, n. 82, e decreto ministeriale 07.07.1997, n. 274, sui requisiti delle imprese abilitate alle attività di disinfestazione e derattizzazione.

Fonti

La Legge per Tutti – Disinfestazione dalle vespe: chi paga? — un approfondimento sulla ripartizione delle spese tra locatore e conduttore, con i riferimenti agli articoli 1576 e 1609 del Codice civile

Normattiva – Codice civile — il testo vigente delle disposizioni sulla ripartizione delle spese condominiali e sui rapporti tra locatore e conduttore

Gazzetta Ufficiale – Decreto ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 — il testo ufficiale del regolamento sui requisiti delle imprese di disinfestazione e derattizzazione

Avv.Raffaele Marascio
Avv.Raffaele Marascio
“Avvocato già iscritto all’Albo presso l’Ordine degli Avvocati di Torino. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino con tesi in materia di Big Data e rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Specializzato in diritto della privacy, diritto penale e responsabilità civile”.

articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

SEGUICI SU

1,622FansMi piace
2,221FollowerSegui
 

potrebbero interessarti